11 Mag 2009 |
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Quest'oggi e per i prossimi post mi dedicherò ad illustrarvi ricette tarantina a base di cozze. Si sta avvicinando l'estate e questa è la stagione ideale per mangiare questo delizioso frutto del mare e vi parlerò soprattutto della cozza tarantina, visto che io sono di Taranto.
La cozza tarantina, secondo gli esperti, si distingue per bontà e particolari caratteristiche: Gli allevamenti, infatti, si distendono nel "mare piccolo" di Taranto in cui vi è un fenomeno unico: i "citri", sorgenti di acqua dolce che dal fondo marino arrivano in superficie con il classico movimento a cerchi concentrici. Nel "mare piccolo" sono stati censiti almeno 38 "citri" di grandi dimensioni, oltre ai tantissimi piccoli. Tutti insieme mantengono lo specchio acqueo in movimento, pulito e ossigenato e fanno crescere le cozze in questo speciale e unico mix di acque. Perché la cozza raggiunga la maturità occorrono circa 15 mesi e in questo periodo mediante un procedimento speciale viene ripulita due o tre volte dai parassiti. Dopo la raccolta le cozze sono immerse in vasche di depurazione a circuito continuo con acqua trattata con raggi ultravioletti. La cozza tarantina quindi non solo cresce in acque mosse pulite e ossigenate, ma è anche continuamente monitorata e controllata (si potrà dire lo stesso delle cozze provenienti dall’estero?). Si tratta di un prodotto unico che esprime un’antica tradizione (nei secoli passati le famiglie dominanti avevano diviso il "mare piccolo" in tanti appezzamenti affidati in conduzione, proprio come quelli terrieri) e una cultura nata dall’esperienza di generazioni di pescatori (o coltivatori). Detto ciò, perchè non venite a trovarci? Un giro in barca a Mar Grande e passaggio a Mar Piccolo sotto il suggestivo Ponte Girevole per visitare le coltivazioni di cozze ed ammirare i famosi "citri" sarà un'esperienza emozionante. Ora passiamo alla ricetta di oggi: COZZE "a' racanat(e)" o gratinate (4 persone)
Note: Per ottenere una preparazione più morbida, aggiungete alle cozze già condire una tazzina di acqua,incorporate la teglio e fate cuocere su fiamma moderata. Ilvapore impedirà che le cozze si asciughino eccessivamente. Inoltre, taluni al composto uniscono anche del pecorino, se vi piace fate pure...io preferisco senza. Buon Appetito!
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andrea claro
scrive:
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adoro le cozze condivido a pieno la ricetta delle cozze gratinate ma da noi a roma raramente è concesso di averle tarantine e freschissime, mi permetto di dare un consiglio a chi come me deve arrangiarsi a cozze un poco stressate. la cosa importante è far perdere alle cozze la prima acqua, quella del risciacquo e spurgo aprendole a fuoco alto in olio caldo. appena si aprono gettare l'acqua quindi toglierle dal fuoco ed aprirle con delicatezza quindi continuare con la ricetta. grazie per l'attenzione baci andrea |
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Valentina montrone (profilo)
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