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feb 17
2010
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Scritto da Maria in Nessun Tag |
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Un giorno come tanti andai a lavoro, il momento lavorativo non era dei migliori, molti colleghi erano già andati via e speravo di poter andar via anch'io ma nulla si muoveva....
Quella mattina, mi sedetti alla mia scrivania, ordinata, accesi il mio pc ed inizia quella lunga giornata lavorativa.
A metà mattina, un mio collega, entrando dalla porta, mi presentò un nuovo collega.
Occhi grandi e neri, capelli corti neri, distrattamente gli feci un sorriso di cortesia.
La giornata procedeva, i miei pensieri occupati dalla ricerca di un nuovo lavoro, il mio cuore occupato da un ragazzo, il mio, che viveva lontano, su di un isola, la stessa isola che avevo lasciato un anno prima.
Di certo non ero di compagnia, non volevo fare radici perchè volevo andare via, la mia innata solarità si era incupita perchè trascorrevo i giorni a fissare il cellulare affinchè potesse darmi quella speranza che coltivavo, attraverso un messaggio o una chiamata.
Amavo e odiavo e intanto trascorrevo i giorni a parlare di lui e di quanto lo amavo, divenivo sempre più vittima del mio amore, amore per una persona che non sapeva cosa volesse dire quella stessa parola.
Intanto, a lavoro, un collega dovette andare nella capitale, città per me sconosciuta, colsi l'occasione e proposi di raggiungerlo, ma anche il mio nuovo collega aveva proposto la stessa cosa.... ci organizzammo per partire insieme!!!!
La capitale ci accolse con il sole e il cielo azzurro, erano le 7.30 di una fredda mattina di Gennaio, ma fui subito rapita da quella città e dai suoi colori.
Mi accorsi di te, di quel collega che avevo allontanato da me, senza considerarlo, erano trascorsi mesi da quando ti eri insediato in ufficio, e con la tua discrezione non avevi mai invaso i miei spazi, i miei pensieri.
Eri dolce e premuroso, sorridente e allegro.
Tornati a lavoro forse diventammo amici o forse non lo siamo mai stati, ma la tua presenza diveniva sempre più importante, non sei mai stato invadente, mi hai rispettato e silenziosamente amato.
Hai atteso e mai forzato e continuato ad amare .... ad amarmi.
Sensibile e un pò timido, con il tuo silenzio hai rapito il mio cuore.
Cuore speransoso di cambiamenti,
cuore bisognoso di amore e calore vero.
L'amore era accanto a me e non lo vedevo, solo perchè non ti guardavo con gli occhi dell'amore.
Adesso, da più di un anno, è come vivere in un sogno, colmo d'amore, un sogno da cui non voglio svegliarmi.
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Fantastico